sabato 23 maggio 2015

Com'è possibile scrivere collettivamente?!

Con l'uscita del nuovo romanzo dei Lou Palanca, Ti ho vista che ridevi edito da Rubbettino, ritornano puntuali, alle presentazioni, nelle interviste, dialogando con i lettori,  le domande ricorrenti sul metodo e sulla scrittura collettiva.
"Come fate a scrivere insieme?" 
Riflettendo con Lorenzo Teodonio la scorsa estate su queste tematiche siamo giunti a ribaltare la domanda, chiedendoci invece come sia possibile scrivere da soli, non avendo nessuno di noi il talento della scrittura modello fiume in piena di Proust o di Melville, considerando la scrittura anche come un atto politico.
Questo tenendo in considerazione anche il nostro punto di partenza meridiano della Calabria, dove l'individualismo e l'alto tasso di litigiosità hanno spesso zavorrato le migliori energie.
E allora com'è scrivere insieme??!

Come lo Stretto
Come gli occhi dei figli
Come le Radici e le Ali
Come il ritorno di Nicola
Come il Profondo Jonio
Come il primo giorno di scuola
Come la Resistenza
Come un goal dalla bandierina
Come il dolore di Dora 
Come il pianto di Achille
Come gli studenti
Come il passato che non passa
Come la spiaggia di Caminia
Come l'ultimo oplita alla Termopili
Come le lotte di Luigi Silipo
Come il quattro quarti
Come i versi di Neruda
Come il tuo sorriso


2 commenti:

  1. Mitico Alli ci sentiamo prossimamente per una tua attesa recensione!

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