mercoledì 16 aprile 2014

"A gloria sparau e l'ovu su 'mbuccau!" L'antica ricetta del Cuddurace reggino.


Pasqua a Sud vuol dire sempre sapori, tradizioni, da condividere in famiglia.
Così come in occasione del Natale di due anni fa, segnato dall'esordio letterario con i Lou Palanca, oggi vi propongo una ricetta dello Stretto, il Cuddurace.
Un dolce dalle diverse forme, tutte ispirate alla religiosità pasquale,decorate da con uova sode.
La tradizione orale che ho raccolto, vuole che alle 11 del mattino del giorno di pasqua insieme alle campane delle chiese, fischiassero anche tutte le locomotive delle stazioni da Baganara sino a Reggio.
Era il segnale laico dell 'avvenuta resurrezione, il segnale tanto atteso dai bambini dell'epoca che dopo avere ripetuto la frase: "A gloria sparau e l'ovu su 'mbuccau!!" degustavano i cudduraci e le uova sode.
La ricetta è raccolta naturalmente dalla tradizione di casa Fotia-Calcagno direttamente dalle prime comunità formatesi nelle baracche del post terremoto del 1908. 




Collorace (Cuddurace)

Kg 2 farina
Sugna 3 hg (oggi si usa la margarina o il burro)
8 uova
2 di lievito
Un bicchierino di liquore rosolio
600 gr. di zucchero
Una bustina di vaniglia 
Chiodi di garofano per le decorazioni
Uova sode per decorare 
Scorza di limone
 
 
 
 
 
 
 
 

3 commenti:

  1. Molto suggestiva... non avevo mai visto le uova impastate nel pane.

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  2. Anche se diverso, ricorda vagamente il casatiello napoletano.
    Saluti a presto.

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