mercoledì 23 aprile 2014

Ci sono segreti e "segreti". L'annuncio di Renzi sul "segreto di stato".



L'annuncio di Renzi sulla cancellazione del "segreto di stato" è di quelli che fanno sobbalzare sulla sedia, qualcuno esclama "finalmente una cosa di sinistra", ma nulla è più lontano dall'idea di verità e giustizia che da anni insieme ad una "conventicola" di storici e giornalisti cerco nel mio piccolo di portare avanti.
Per tutti ricordo il lavoro fatto qualche anno fa con Paride Leporace e il gruppo di AltraCatanzaro per la digitalizzazione di tutte le carte delle inchieste e degli atti di Piazza Fontana, che a breve saranno disponibili in rete.
Tra l'altro proprio mentre scrivo la notizia è già scomparsa dalle homepage dei principali network e l'abolizione del segreto di stato si è trasformata in "declassificazione di atti" una cosa ben diversa, più utile agli studiosi che ai magistrati.
In materia è già vigente una legge http://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/documentazione/la-legge-1242007-in-breve.html#Segreto_di_Stato che regolamenta quando può essere opponibile il segreto di stato e per quanti anni può essere riproposto, nella fattispecie quindi si può parlare di applicazione di una legge, dal 2007 era ora e non di rimozione del segreto che come recita il testo in maniera chiara:
 "Non possono essere coperti dal segreto di Stato fatti eversivi dell’ordine costituzionale, fatti di terrorismo, fatti costituenti i delitti di strage comune e con finalità di attentare alla sicurezza dello Stato, associazione di tipo mafioso, scambio elettorale di tipo politico-mafioso."
Renzi ha snocciolato una serie di stragi, omettendo quella di via Fani ed il relativo "Caso Moro" e citando tra l'altro quella di Gioia Tauro del 22 luglio del 1970.
Ecco questa è una notizia! Si parla finalmente  di "Strage di Gioia Tauro" , così come ha fatto il tribunale di Palmi che in materia ha emesso una sentenza definitiva nel gennaio del 2006 e così come fanno molti manuali di storia che si studiano dei licei inserendo questo attentato nella lunga scia di quelli che hanno creato la strategia della tensione.
Un pò in ritardo quindi ma è una notizia. Anche sulla strage della Freccia de Sud non c'è alcun segreto di stato.
Per approfondire si può ascoltare la puntata che ho curato per radio 3 sulla vicenda:  http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-1d79b768-bfb4-40f5-b4d9-f9f814f411e9.html#

Concludo per una più ricca e circostanziata riflessione rimandando al blog di Aldo Giannuli, docente di Storia del Mondo contemporaneo dell'Università di Milano e per anni consulente della commissione stragi, che  ha ben spiegato  i punti oscuri di questo ennesimo annuncio propagandistico.

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