venerdì 17 gennaio 2014

Suonala ancora Antonio.....Reggio è un Blues!

Reggio è un blues perchè......la letteratura è la dimostrazione che la vita da sola non basta agli uomini e ai grandi spiriti!
E' il caso di Antonio Calabrò, ferroviere, scrittore, rocker, giramondo, agitatore culturale e soprattutto profondamente innamorato della propria Terra.
In questa raccolta di racconti,già pubblicati on line su www.zoomsud.it, Calabrò si rivela anche griot, gli antichi cantastorie africani poeti custodi della tradizione orale, raccogliendo le storie dimenticate di Reggio Calabria, quelle microstorie popolate dagli ultimi dei quali l'autore si sente come il miglior Saba, in "compagnia".
Pupari, prostitute, barboni e "scemi del villaggio", pezzi di mala carne e sconfitti della vita si agitano tra le pagine di queste intense storie che, attingendo dalla quotidianità, ne riportano la lezione di vita della strada in maniera asciutta, senza scontri, anche quando questa provoca dolore.
L'animo di Calabrò, ironico e conviviale, spesso sanguina dolore, un dolore tragico, quando ci si ritrova a perdere l'amata Reggio, che non c'è più e che mai ritornerà.
La Reggio "ri riuni", dei mestieri, il Pescatori, Il Ferrovieri, una città cancellata dall'odio di due guerre di ndrangheta, dalla cementificazione selvaggia, dalla malapolitica.
Ricomponendo queste tessere della memoria Calabrò riannoda fili con il passato, guardando con speranza alla comunità di oggi e come non credergli basta volgere lo sguardo verso il mare, verso lo accendere Radio Balcone dello Stretto e abbandonarsi fra le note di un blues.

1 commento:

  1. Grande! Dove c'e sofferenza e dolore c'è blues, ma non solo: anche contro le cause, malapolitica, mafia e 'ndrangheta etc.. c'è blues. E da qualche parte ci sono anch'io.Un abbraccio.

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