domenica 26 gennaio 2014

C'è Garko e Garko! Scuole a caccia di studenti.

Ragazzine urlanti, fotografi, giornalisti, e una lunga fila di quelli rimasti fuori che tentavano di entrare.
Questa la scena che si presentava al passante distratto sabato pomeriggio in una via del centro a Reggio Calabria.
Ma è bastato poco per accorgersi che  non ci si trovava di fronte  all'ultimo casting per un talent di second'ordine dove si vendono sogni di plastica, ma in uno dei più importanti licei scientifici della Calabria, un'eccellenza riconosciuta da nomi, numeri e tradizione.
Tutta quella gente era lì per poter incontrare, sentire e vedere dal vivo un "attore", con buona pace di Mastroianni e Di Caprio,   wikipedia recita così: Gabriel Garko, 
"Attore di cinema e televisione, lavora prevalentemente sul piccolo schermo."
Avete letto bene, non c'è trucco non c'è inganno, venghino siori e siore..... con la scusa di presentare il progetto Cinema Lab finanziato da Provincia e Regione, la scuola non ha esitato a scomodare cotanto ospite, per promuovere le proprie attività in pieno periodo di orientamento.
La questione è proprio questa;  il frutto avvelenato del dimensionamento ha scatenato una concorrenza fra le varie istituzioni  scolastiche che, a partire dalle primarie per finire ai licei, genera impegni e idee solo per accaparrarsi il maggior numero di studenti.
Anni fa in un liceo della piana di Gioia Tauro, ironia della sorte sempre scientifico,  arrivò addirittura, fra schiere di studentesse in delirio, Raul Bova per parlare di legalità (sic);  di perle  del genere ne esistono purtroppo tante.
Dal confronto che ho con altri colleghi sparsi nel paese, la situazione non è poi così diversa. 
La scelta non si fa sulla sostanza, prof. in gamba, didattica all'avanguardia, formazione dei giovani, ma sull'immagine sempre più patinata, sul numero di laboratori, sulle magnifiche sorti e progressive che il determinato diploma può offrire!

Cosa ci riserveranno in futuro i dirigenti scolastici per aumentare il numero degli  studenti iscritti?  Forse una scuola sulla luna?!?! 



ps per gli appassionati di cinema, quello vero, un collega mi segnala il vero Garko  http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Garko ottimo attore di spaghetti western, ma lui non avrebbe attirato folle in delirio.






12 commenti:

  1. L'altro giorno parlavo con mia moglie e facevo notare come certa televisione ha reso tutti più imbecilli.
    La scuola deve insegnare a pensare di più e non a essere terreno di gossip.

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  2. Sono ormai lontano dalla scuola, ma questo tuo post mi fa venire in mente quel film di Moretti, Bianca, con il professore Michele Apicella che andava ad insegnare in una scuola chiamata Marilyn Monroe ... ormai siamo abituati a tutto, a vedere la realtà che supera alla grande la fantasia della satira più spinta.

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  3. Io leggevo qualche giorno fa delle scuole in Finlandia: riformate non molti anni fa, puntano sulla competenza e sulla passione dei prof (che non vengono pagati di più). Perciò su questa notizia non ho parole..

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  4. La competizione abbruttisce le menti, questa è la verità. In un mondo sempre in corsa il mezzo usato conta poco, visto che l'obiettivo è sconosciuto

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  5. Rosanna Giovinazzo27 gennaio 2014 21:05

    Hai toccato un tasto dolente. La logica del marketing anche nella scuola!!! Che schifo! E non dico più nulla, altrimenti non mi controllerei con le parole...

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  6. Se in mezzodì ragazzi ci fossero più libri, più teatro, più cinema, forse i fenomeni televisione da adorazione non esisterebbero. Se poi il preside è il primo a guardare l'ultima puntata dell'ennesima serie penosa trasmessa allora è un'altra storia.
    Ps Se fosse venuto Mastroianni magari non ci sarebbe stata nessuna ragazzina urlante, nonostante un motivo più giustificabile! Ehehehe

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    1. Molta colpa e' dei dirigenti....ma mi stupiscono i prof. Silenti!

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  7. proffix ma come si fa a contattarti tramite mail? un abbraccio Claudia

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  8. semplice...
    cirano2@tiscali.it

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  9. Ciao Fabio

    Sai cosa mi sconvolge in questa storia?

    Non tanto che si invitino starlette e stalloncini per attirare alunni, ma che i dirigenti scolastici badino solo al numero degli alunni e non alla loro tendenza mentale, quanti di quegli adolescenti che si fionderanno a iscriversi a quel liceo sono pronti per quel tipo di studio?

    Prof, la scuola va sempre più a ramengo e non la si recupera con i numeri, lo sai meglio di me, la si recupera con i programmi e se un alunno ha la mente matematica del ragioniere non capirà una cippa della lingua di Seneca, danno la colpa a voi insegnanti, ma avete provato a mostrargli le bufale che commettono?

    Notte buona Fabio, buon fine settimana. ;-))

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  10. E' semplice: se non c'è cultura non si trovano adeguati termini di paragone. Viene da pensare che anche chi ha gestito l'evento ne fosse privo (di cultura).

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  11. Sarà ma a me è venuta nostalgia dei tempi del liceo.

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