sabato 9 novembre 2013

Albert Camus, lettera al mio maestro.





"Caro signor Germain, 
ho aspettato che si spegnesse il baccano che mi ha circondato in tutti questi giorni, prima di venire a parlarle con tutto il cuore. Mi hanno fatto un onore davvero troppo grande,  che non ho né cercato né sollecitato. Ma quando mi è giunta la notizia, il mio primo pensiero, dopo che per mia madre, è stato per lei. Senza di lei, senza quella mano affettuosa che lei tese a quel bambino povero che io ero, senza il suo insegnamento e il suo esempio, non ci sarebbe stato nulla di tutto questo. Non sopravvaluto questo genere d’onore. Ma è almeno un’occasione per dirle che cosa lei è stato, e continua a essere, per me, e per assicurarla che i suoi sforzi, il suo lavoro e la generosità che lei ci metteva sono sempre vivi in uno dei suoi scolaretti che nonostante l’età, non ha cessato di essere il suo riconoscente allievo. L’abbraccio con tutte le mie forze."

Albert Camus     

4 commenti:

  1. Anche avrei voluto un maestro di cui parlare così, da ricordarmi per sempre.

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    1. qualcuno ancora se ne trova in giro!!!

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  2. Esistono ancora alunni riconoscenti? Esistono degli insegnanti di cui ricordarsi per tutta la vita? A me è successo con un mio amico prof.all'università..

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