domenica 29 luglio 2012

Piccole storie...grandi storie. Il ricordo di Antonio Crogliano.

Gli anni sono da "passato prossimo", ma a rileggere la cronaca del tempo sembra essere in un tempo remoto.

1969: il boom al suo culmine e li fuori nelle piazze le lotte che annunciavano l'autunno caldo.
Il campo si restringe, l'obiettivo si mette a fuoco, il Sud, la Calabria, l'Aspromonte,  lo stato sociale che garantisce ai figli delle varie categorie le colonie estive.
Quando per chiamarle vacanze bastava poco:  un pallone per strada, una corsa in bicicletta, una caccia alle lucertole con il "chiacco".
Antonio Crogliano cresce così, tra il Ferrovieri e il Pescatori, due rioni di quella che era allora la laboriosa periferia sud di Reggio Calabria.
Le zone dove anch'io sono nato e cresciuto.
Antonio ha dieci anni, l'amore della sua famiglia e la vita davanti a sè.
In quell'estate del '69 partecipa insieme al fratello Vincenzo e a decine di bambini, alla colonia della Cassa Mutua dei commercianti che in quell'anno si svolge in Aspromonte.
La tragedia purtroppo è dietro l'angolo; durante un'escursione nei boschi, per gioco o forse per paura di un rimprovero, Antonio si allontana e si perde all'imbrunire.
Il suo piccolo corpo senza vita viene ritrovato dopo tre giorni di attesa e speranze durante i quali volontari e forze dell'ordine hanno battuto in lungo e in largo la zona.
Scivolando lungo un crinale un colpo alla testa gli è fatale.
Una piccola storia che oggi ritorna e si fa memoria, non solo fra tutti quelli che hanno avuto a cuore Antonio, ma anche nelle comunità dei piccoli borghi aspromontani che allora invano si mobilitarono nelle ricerche.
Fra tutte quella di  Cittanova,  che ha scelto oggi  di intitolare al piccolo Antonio la  piazza del villaggio Zomaro. Un gesto nobile, semplice per ricordare e provare a trovare pace.


4 commenti:

  1. Ogni anno mi reco a Zomaro per 5/7 giorni ad agosto...la lapide di questo ragazzo si trova vicino la sorgente "Acqua bianca" ed ogni volta che insieme ai miei cugini andiamo a prendere l'acqua per me quello è sempre un momento toccante di riflessione e tristezza...

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  4. Grazie a tutti coloro che si sono interessati alla storia di Antonio dopo tanti anni,E' triste sapere che molta gente appartenente alla comunità montana non conosca la storia del piccolo Antonio..ringrazio il mio caro nonno colui che ha trovato il piccolo anche se il finale vorremmo fosse stato diverso....Grazie a tutti

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