domenica 4 marzo 2012

Qualcuno spieghi a Eugenio Scalfari.....

che i ragazzi calabresi, nello specifico gli sudenti dell'Unical, protestano contro la TAV perchè conoscono bene cosa significa lo sviluppo  senza il rispetto e la conoscenza del territorio.
 Il fondatore emerito de La Repubblica cita  a suo vantaggio il meridionalista Giustino Fortunato, che definiva la Calabria   uno "sfasciume pendulo", dimenticando che oggi quello sfasciume non è più pendulo, ma si è definitivamente staccato dal resto del paese.
Il tutto grazie al modello di "progresso" economico riformista tanto caro ai liberal socialisti, dei quali Scalfari è stato anche deputato. 
Direttore li conosciamo i morsi senza ferite  che  sono stati inferti sulla nostra pelle.
 Finanziamenti pubblici a pioggia,  imprenditori opportunisti e mazzettari,  cattedrali nel deserto, V centro siderurgico, Liquilchimica, porti e infrastrutture abortite all'alba di strombazzanti annunci politici.
Il tutto ha creato  il terreno  propizio per le 'ndrine, le uniche che si sono arricchite veramente in questi ultimi decenni.
Hanno avvelenato il nostro mare, con navi piene di scorie,  rastrellato e sperperato miliardi con i progetti faraonici del Ponte sullo Stretto, illuso con la modernità delle autostrade con la Salerno-Reggio Calabria, incompiuta, incompleta, pericolosa e non a caso bibattezzata come "il reato più lungo d'Italia"!
Non ci lusinga più la velocità, tantomeno quella "alta", che si ferma ormai da venti anni a Salerno,  non siamo interessati alle "magnifiche sorti e progressive" che cancellano e omologano, scegliamo di tornare ai tempi della Terra, della nostra identità ospitale e multietnica.


Il passaggio tratto dall'editoriale di Scalfari:
 Ho letto che tra i più contrari ci sono gli studenti dell'Università della Calabria. Sono di origini calabresi e conosco bene quei territori. Le amministrazioni locali non avevano mai raggiunto un livello di degrado organizzativo e morale come adesso. I giovani dell'Università della Calabria ne avrebbero di problemi da affrontare. Invece si mobilitano contro l'Alta Velocità. Ma che senso ha? Lo "sfasciume pendulo" calabrese segnalato da Giustino Fortunato 150 anni fa continua a far precipitare le montagne fangose nei torrenti e nel mare sottostante. Cristo si era fermato a Eboli, ma nel frattempo la 'Ndrangheta ha fatto man bassa su tutti i territori di quelle zone.

16 commenti:

  1. Peraltro Giustino Fortunato usò l'espressione in un libro del 1904, non di 150 anni fa, se proprio vogliamo essere precisi...

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    1. ottima precisazione Valerio.....!!

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  2. E' la prova che chiunque, anche Scalfari, può liberamente dire fesserie... Ma con il richiamo a "precipitare le montagne fangose nei torrenti e nel mare sottostante" si riferiva alle Cinque Terre in Liguria???

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  3. Ben detto. Basta coi soliti tromboni tuttologi e trasformisti!

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    1. Massimo hai ragione....tuttologi!

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  4. Di alto ci interessa solo il livello di occupazione..Che investa quei soldi(la quota finanziata è trascurabile) in questa direzione...

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  5. Un amico mi faceva notare che in Spagna nel 1970 ci volevano oltre 8 ore per arrivare da Madrid a Bercellona (o da Madrid a Siviglia). Adesso ne bastano 2 e mezza.
    Per arrivare da Roma a Reggio Calabria nel 1970 ci volevano 8 ore, adesso 6.
    In pratica mentre i cugini spagnoli hanno messo il turbo e ci hanno superati, noi siamo rimasti indietro a 40 anni fa.
    In Germania in 20 anni sono riusciti ad assorbire i costi di un'unificazione tra due paesi che viaggiavano a velocità totalmente differenti. E noi?

    Sono d'accordo con Scalfari, dell'Alta Velocità c'è bisogno.
    Ma, non come sostiene lui, tra Torino e Lione bensì tra nord e sud del Paese, in Sicilia, in Sardegna!!!
    Tra Reggio Calabria e Roma, tra Messina e Palermo, tra Cagliari e Oristano. La questione meridionale, ormai questione nazionale, si gioca qui, come in Valsusa.

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    1. Rob se non vivessi al Sud, se non avessi toccato con mano quello che sul territorio lasciano le speranze e le devastazioni, anch'io mi convertirei ad un'idea di "velocità" negli spostamenti. Tuttavia la storia che ho vissuto mi ha insegnato altro, basta guardare la ferrovia al Sud, gli aeroporti, le autostrade.

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    2. con l'apertura (abbastanza prossima) della stazione dell'alta velocità di Afragola risparmieremo almeno alti tre quarti d'ora, intanto...

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  6. Penso che sia fiato sprecato spiegare a quest'uomo cose serie e vere ...

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  7. Conosco un solo modo di opporsi che provoca effetti devastanti: non comprare Repubblica e tutti quei giornali che dicono fesserie, non guardare la TV e le sue trasmissioni dove gli autori dei misfatti si fanno paladini di ogni questione come se fossero senza passato...

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  8. Condivido la analisi. Scalfari ha perso un'occasione per parlare d'altre questioni che forse conosce meglio. Decisamente su un altro tenore l'intervento di Travaglio a "Servizio Pubblico". Non sempre condivido ciò che dice, ma stavolta parlando della TAV è stato micidiale (facendo anche molto incazzare Bersani).

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  9. @ Lucien in effetti il dibattito vero si ha quando ci si confronta con dati economici, ambientali e sociali; in questo senso credo che l'opera della Tav non tenga in considerazione nessuno dei tre aspetti.

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  10. A me della velocità non fotte nulla anche perché se uno vuole essere veloce può prendere tranquillamente l'aereo e risparmiare molti euro tra l'altro!

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    1. Giusto Francesco basta confrontare un biglietto aereo, con un low cost dalla Calabria arrivi a Londra con 50 €, mentre in treno solo per Roma ce ne voglio 80!! E sei ore di viaggio!!

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  11. A me della velocità non fotte nulla anche perché se uno vuole essere veloce può prendere tranquillamente l'aereo e risparmiare molti euro tra l'altro!

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