giovedì 1 marzo 2012

Lupi e pecorelle unitevi: NO TAV!!

video 
Il video è ormai diventato virale in rete. La situazione è nota. Due giovani separati da una transenna faccia a faccia. Li accomuna l'età e null'altro. Uno difende lo stato, gli appalti, il capitale con la sua idea di sviluppo, l'ordine costituito, l'obbedienza ad una gerarchia militare. L'altro difende la Terra, l'unica cosa etica che ci è rimasta in questo sporco mondo.

ps non tirate fuori la vecchia retorica pasoliniana sulle forze armate, i figli del sud sfruttati "costretti" a fare il carabiniere o il poliziotto per 1.300 euro al mese............quello era il 1968!


18 commenti:

  1. Saggia posizione la tua..I veri cattivi sono al di fuori delle barricate, a curare i propri interessi..

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  2. Sei sicuro che fosse retorica?A me sembrano più sessantottine le tue ultime considerazioni!

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    1. oggi è retorica, al tempo aveva un senso. Oggi all'università possono andare tutti allora solo i figli di....

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    2. ... Basta col '68!

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  3. Ma perche le università annullano le differenze ed appianano le tensioni sociali?

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  4. mi sembra che la polemica al tempo fosse: Polizia vs studenti....quindi le tensioni sociali ci sono sempre state; i ricchi erano gli studenti e i figli die poveri i celerini.

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  5. Categorie,che la storia continua inesoralbilmente ad incrostare e mai a cancellare

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  6. da parte mia nessuna retorica, il carabiniere ha fatto il suo lavoro, il manifestante ha difeso i suoi diritti. Fine del caso. Il problema è che molti italiani credono che la storia dei no tav non li riguardi perché sono lassù in Val di Susa. Sai com'è, finché non succede dietro casa...

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    1. giusto....non avevo letto il tuo blog oggi; comunque ricordo a me stesso e a tutti che la lotta in Val Susa dura da ventuno anni.

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  7. La tua posizione è chiara e limpida e totalmente condivisibile. Io sto con la terra, e come dice giustamente Hob03, non è un problema locale, ma globale.

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  8. Leggo: "il manifestante ha difeso i suoi diritti". Protestare, anche con forza, ma sempre nel rispetto delle regole è un diritto. Provocare, insultare e oltraggiare assolutamente NO!!!.

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    1. anonimo, forse citavi le mie parole, non lo so, ma parli facile: ti hanno mai pignorato qualcosa? Se non succede sulla tua pelle non puoi capire cosa significa vedersi portare via ciò che è TUO. Gli oltraggiati sono i val susini..
      (Ps scusa cirano)

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  9. Una contrapposizione etica, la tua, di due ragazzi che sono diventati simbolo per questa situazione. Giustamente il manifestante no TAv difende la terra da un disastro ambientale ed anche economico dal momento che non porterà tanti benefici al mondo dei trasporti se non ai soli investitori.
    Tuttavia non credo che essere carabiniere significhi difendere appalti o capitali, quanti carabinieri muoiono sulle strade per la nostra sicurezza o lottano contro la mafia? Io non li vedo solo e soltanto dall'altra parte della barricata.
    Ecco perchè questo video e questo scambio di parole e silenzi fra coetanei, tra due giovani come me, come te, come tanti... fa molto riflettere.

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  10. E rimane il fatto che, quando tutto sarà finito, ci spiegheranno perché non s'è gridato allo scandalo e non sono partite inchieste per tutti gli insulti ricevuti gratuitamente dalle forze dell'ordine insieme alle manganellate di chi seduto fa resistena passiva, per i polsi rotti e le varie conseguenze fisiche di pestaggi da macelleria sudamericana, per i lacrimogeni con gas illegali. E, sempre augurandomi che i NoTav vincano per le 150 ragioni (ma ne bastano 4 o 5 eh?) per cui quell'opera è inutile, devastante, malsana, truffaldina, illegittima e illegale, ricordo a lorsignori che ora stanno sfogandosi tronfi di armi e potere come animali selvaggi su persone inermi (perché è inutile che ce la menino: nel movimento ci sono per la stragrande maggioranza famiglie intere e persone mature e anziani) che non si potranno giustificare con la frasetta "io ho solo eseguito gli ordini"...

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  11. L'unico eroe di questo filmato è il ragazzo senza casco.Rischia la vita per un'idea e per il nostro futuro.L'altro,invece, è uno, stipendiato per obbedire.nello specifico non ha ricevuto ordini.Se no,sparava davvero.

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  12. Mi piace in particolar modo il"p.s."... Oggi siamo TUTTI come quei figli del Sud descritti da P.P.P. nel '68. Per questo la lotta NOTAV è anche di coloro che sono (fisicamente) altrove. Questo ci aveva già raccontato il G8 di Genova, lì stava nascendo qualcosa: gente, idee, ideali, movimenti, modi vivere non conformi. Nella notte della Diaz, nella caserma di Bolzaneto, a Piazza Alimonda hanno calpestato tutto questo. Vediamo che non succeda lo stesso schema in Val Susa. Per questo sarò sempre con i valligiani.

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  13. Quoto il "P.S", io cerco di evitare le generalizzazioni perché mi fanno sentire imbecille, ma nel mondo d'oggi è solo una questione di scelte, da che parte della barricata stare, lo scegli tu!

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