domenica 19 febbraio 2012

Parole sante!!

Ogni singola classe che si chiude, in un piccolo centro, e’ un altro passo verso lo spopolamento e il conseguente, gravissimo, impoverimento della comunita’ tutta. La logica dei numeri  e’ inaccettabile quando si parla di esseri umani, della formazione dei giovanissimi e delle difficolta’ delle loro famiglie.
 (Giuseppe Morosini vescovo di Locri-Gerace)

10 commenti:

  1. Tutto QUELLO CHE SI CHIUDE NON SI RIAPRIRA' PIU'
    Il Governatore della Calabria Scopelliti assieme alla miopia politica del territorio Sindaci compresi ha chiuso la storia del trasporto su ferro nella Piana di Gioia Tauro - chiudendo le Ferrovie della Calabria - Km. 50 di servizio metropolitano a favore di oltre 140 mila persone.
    Bastava un semplice investimento di non più di 6 / 7 milioni di euro.

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  2. Tutto quello che si chiude non si riaprirà più - Oggi in Calabria un altro gravissimo atto che peserà sulle generazioni future è stato la chiusura delle Ferrovie della Calabria di Gioia Tauro - da parte del presidente della Regione Scopelliti assieme al disinteresse di tutti i Sindaci - per un impegno di spese di meno di 7 milioni di euro - per il servizio di una Metropolitana leggere di superficie di km. 42 - con un bacino di utenza di oltre 140.00 persone.

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  3. la battaglia per le ferrovie locali non è persa ancora....

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  4. infatti nella logica dei numeri si tiene conto solo delle ripercussioni economiche nell'intento di ridurre i costi. In questa ottica,soprattutto nella scuola, ci si sta muovendo creando non pochi danni. Adesso specialmente con la nascita degli istituti comprensivi, almeno nella mia realtà si stanno verificando non pochi problemi laddove piuttosto che le esigenze del territorio le scelte vengo fatte dai politici per interessi diversi dai bisogni della popolazione e delle famiglie. E si sta scatenando il caos anche fra dirigenti e presidi scolastici che si fanno la guerra "rubandosi" i bambini, come se fossero solo dei numeri e non persone, la logica per avere più finanziamenti. Ecco cosa regola oggi la scuola!

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    1. @ Rita, hai spiegato in maniera chiara quella logica che in maniera manifesta sta facendo della scuola un'azienda, dell'istruzione un prodotto da vendere, degli studenti e delle loro famiglie dei consumatori. Ecco la distruzione di un altro diritto.

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  5. Abito in un paesino di circa 400 anime e fra i ricordi più vivi della mia infanzia ci sono le manifestazioni contro l'accorpamento delle classi e la chiusura della scuola.
    Dovevamo urlare per farci sentire, per far capire che eravamo bambini e non solo numeri - esigui- .
    La politica, l'economia e i criteri aziendalistici sono troppo rigidi per tenere conto di carne umana.

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  6. Rosanna Giovinazzo21 febbraio 2012 17:13

    La logica aziendalistica nella scuola è stata ed è un disastro. Parole come azienda, prodotto, immagine, progetto, utenza, bilancio ecc. sono in netto contrasto con l'essenza vera della scuola che è la FORMAZIONE dell'uomo e del cittadino, non la produzione di beni e servizi, che è invece peculiarità delle aziende.Esprimendo queste valutazioni nell'ambito scolastico, dove io opero, qualcuno mi ha detto che sono una "disadattata". Mah! Misteri della mente umana!

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    1. @ Rossana....basta guardare come hanno ridotto la sanità, dove nel giro degli ultini trentanni abbiamo clienti invece che pazienti e Aziende Sanitarie invece che presidi ospedalieri nel territorio con tanto di manager super pagati.

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  7. Riflessioni sul lavoro… | Demetrio Delfino
    www.demetriodelfino.it

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