sabato 7 gennaio 2012

E' possibile licenziare nella scuola italiana?!?!

Quanto è difficile far capire in Italia che essere insegnanti non è una cosa per tutti, altrettanto è far comprendere come  anche solo per fare il professore ci vorrebbero  requisiti minimi che nessuna laurea può garantire.
Al corso per  neoassunti, un burocrate del ministero, uno di quei mandarini di stato tutto slides e paroloni, ci spiegò anche con toni rassicuranti che ormai di ruolo non dovevamo temere più nulla, il lavoro era una garanzia a vita.
Per rafforzare questo assunto, portava ad esempio la vicenda di un maestro della locride (zona della provincia di Reggio Calabria) che nonostante la condanna per reati di mafia (art. 416-bis), continuava percepire regolarmente lo stipendio dal Tesoro.
E' un caso  limite, ma  purtroppo non è l'unico, voglio cominciare a dire poche cose e chiare:

- insegnanti come Pallavidini in una scuola non dovrebbero nemmeno entrarci con nessun ruolo, neanche quello di bilbiotecario http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/05/news/pallavidini_prof_neonazista-27613974/?ref=HREC1-8

- la maggior parte di noi nella scuola del ventennio non avrebbe avuto modo di insegnare, spero un pò di più dei pochi che persero il lavoro e la cattedra rifiutando di prendere la tessera del PNF.

- chi nega l'olocausto esaltando il nazismo e il recente gesto assassino di Firenze non può e non deve insegnare nella scuola italiana, ma da domani!!

-  è importante che le scuole siano sicure, che ci siamo laboratori e pulizia, ma è più importante chi insegna e cosa insegna ai nostri giovani, altrimenti si rischia di fare solo belle cornici senza quadro.

15 commenti:

  1. Sante parole. Io proprio non l'ho capito dove stiamo andando a finire.

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  2. Gli insegnanti dovrebbero percepire uno stipendio doppio. Molti lavorano con coscienza e dedizione, però c'è
    anche troppa omertà all'interno del corpo docente e nella scuola in generale specie verso quella minoranza di fannulloni e incompetenti che tutti conoscono.

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  3. d'accordissimo con te. pallavidini dovrebbere essere arrestato, sempre che il reato di apologia del fascismo sia ancora tale, mai ben capita questa cosa.

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  4. io abito vicina, alla sinagoga, ma quello che mi preoccupa (a parte gli sbirri sguinzagliati a cercare chi è scappato dal nostro campo di concentramento - leggi CIE - perché a san salvario c'è il "nuovo mondo") dicevo: è che vedo aumentare l'arroganza dei nazifasci del terzo millennio (nel senso di razzisti nei confronti dei cosiddetti "diversi", anche non stranieri)!

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  5. Concordo con Lucien: gli insegnanti come te dovrebbero percepire uno stipendio doppio.
    Ma giustamente, come scrivi tu, ce ne sono altri che non dovrebbero neppure mettere un piede nella scuola.
    Ciao Cirano,
    Lara

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  6. Sono d’accordo che taluni insegnanti, inetti e pieni di pregiudizi, dovrebbero cambiar mestiere. Vorrei, tuttavia, ricordare che nella scuola pubblica i docenti, anche se di ruolo, possono essere licenziati. Alcune norme del Contratto nazionale del comparto scuola, infatti, prevedono il licenziamento con e senza preavviso, in caso di infrazioni ripetute o di condanna penale per reati gravi, passata in giudicato. Inoltre, c’è il cosiddetto “Decreto Brunetta” del 2009, valido per tutto il pubblico impiego, che prevede il licenziamento anche «nel caso in cui l’amministrazione di appartenenza valuti insufficiente il rendimento del dipendente a causa di reiterate violazioni degli obblighi concernenti la prestazione lavorativa». La normativa, tuttavia, non riguarda i metodi di insegnamento, i criteri di valutazione e i contenuti disciplinari impartiti dal singolo docente. È tuttavia diritto di alunni e genitori contestare le tesi sostenute da un insegnante, laddove siano in aperto contrasto con i principi costituzionali, chiedendo al dirigente scolastico di prendere provvedimenti (richiamo verbale, ammonizione scritta, censura). E si può sempre denunciare alla magistratura l’eventuale vilipendio commesso da un docente, ma credo che per questo reato al massimo sia prevista una pena pecuniaria. Segnalo in proposito alcuni link:

    http://www.itcgcasale.it/public/wordpress/?page_id=194

    http://www.istitutocazzulani.it/doc/03_codPA%20-%20sintesi%20sanzioni%20comparto%20scuola.pdf

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  7. Gli insegnanti dovrebbero percepire uno stipendio doppio.

    Evitiamo di dire ca**ate. Mi ricordo i miei professori di 20 anni fa e di questi nuovi se ne salvano pochi.
    18 ore settimanali senza dover rendere conto a nessuno.
    Altri, invece, lavorano per €1000-1100 per 40 settimanali senza includere straordinari spesso non pagati. Ah, e metà maggio, luglio, agosto... cosa fanno???

    "Ma mi faccia il piacere"!

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  8. @ Pino leggi ci sono come del resto quelle citate nel suo commento da Robydick, ma non si ha notizia di insegnanti messi alla porta.

    @Lucien è vero pochi lavorano nel disinteresse generale, ma credimi contro quella categoria che tu definisci di incompetenti e fannulloni non esistono risoluzioni se non quella della pensione.
    Per quanto riguarda lo stipendio, mi piacerebbe avere più soldi per le scuole e non per i professori. Il mio aumento se lo prenderebbe la banca, qualche migliaio di euro in più per la scuola invece mi darebbe la possibilità di portare i ragazzi a teatro con un pulman.

    @ Amos, il problema trattato nel post, non riguardava la retribuzione dei docenti; rilancio io vorrei una scuola aperta 365 giorni all'anno come sosteneva Don Milani....ma con docenti all'altezza.

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  9. Per non parlare di quelli pateticamente e vergognosamente impreparati, che coinvolgono anche i capaci e gli appassionati nel giudizio negativo di molta gente.
    Ha ragione Lucien: stipendio doppio agli Insegnanti veri, quelli con la I maiuscola, quelli pieni di passione per quello che fanno, e che sono all'altezza di farlo. E calci in culo a tanti altri.
    Purtroppo, la scuola è uno dei tanti campi in cui vige la quantità a dispetto della qualità.
    Ci sono IGNORANTIFICI (che alcuni chiamano "licei")in cui a destare stupore e scandalo è la presenza di UN professore troppo bravo, e non quella di troppi fannulloni parassiti.

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  10. @ Zio purtroppo fanno notizia solo quelli incompetenti....

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  11. Noto che,l'accenno allo "stipendio"ritorna comunque ,ma ,sbaglio,o l,argomento voleva essere un altro?

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  12. Lo dico sommessamente, premettendo un "guai a chi mi tocca la scuola pubblica". Però, sinceramente, quanto di questa situazione non è dovuta a meccanismi di selezione che, in pratica, non esistono? Quanto al fatto che negli ultimi 30 anni (forse anche di più) è stato consentito l'insegnamento a gente che dovrebbe ripetere, da studente, la quinta elementare? Quanto a un malinteso buonismo per cui tutti devono andare avanti, tutti si devono diplomare, tutti si devono laureare e, di conseguenza, tutti devono insegnare? Dalla lotta sacrosanta alla scuola classista si è passati a una terra di nessuno in cui la selezione meritocratica è stata bandita. In cui il permissivismo la fa da padrone. In cui, spesso, gli insegnanti stessi sono umiliati, ridotti a fare da baby sitter, a sopportare genitori che vedono nella scuola un parcheggio.
    Per quanto riguarda la vicenda dell'insegnante che inneggiava all'assassino dei senegalesi, è l'ulteriore prova che le leggi, almeno in Italia, non servono a nulla. L'apologia del fascismo, d'altronde, la fanno parlamentari tranquillamente seduti sui loro scranni, a nostre spese. In qualsiasi altro posto, un Pallavidini o come si chiama sarebbe messo alla porta un minuto dopo avere pronunciato una stronzata del genere.

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  13. @ Amos Gitai:
    Evita tu le solite banalità: tipo quella sulle 18 ore, quando si sa benissimo che a un docente un minimo coscienzioso ne servono altrettante per correggere i compiti in classe, preparare delle lezioni decenti e potrei continuare con altri impegni che non rientrano in quel conteggio.
    Sono d'accordo sul rendere conto e sul fatto che certi soggetti (mio figlio al liceo ne avuti un paio da licenziare in tronco) debbano cambiare mestiere anche senza aver commesso reati.

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  14. Hai ragione. Da poco un nostro consigliere comunale libero professionista e insegnante, sposato, ha messo incinta una sua allieva. Si è messo in aspettativa e lei sta per partorire. Punto. Non è successo altro. Nessun provvedimento perchè, fatalità, la ragazza ha 18 anni.
    Ma dico, sei un docente di oltre 50 anni, che cavolo combini?

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  15. Insegnare non è facile e condivido con i tuoi punti.
    Saluti a presto.

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