domenica 16 ottobre 2011

L'urlo degli idioti: Viuuuulenzaaaaa!!!!!

Per i prossimi giorni non si parlerà d'altro: il blindato dei carabinieri in fiamme!
E' questo il primo effetto negativo della violenza di piazza, oscurare la violenza  molto più oppressiva che quotidianamente si manifesta in maniera più o meno occulta: la violenza degli stati, della finanza, del capitalismo selvaggio.
In questo modo sono state cancellate le sacrosante ragioni della rivolta.
 Proprio dieci anni fa, in un'accorata assemblea del post Genova,  tentavo di spiegare ad un giovane militante di Rifondazione che aver sfasciato un bancomat era inutile ancorchè dannoso.
Di quel gesto rabbioso e nichilista ne gode ieri come oggi la banca stessa e  l'assicurazione che ne copre le spese, ed il tutto ricade sulle spalle dei cittadini.
I potenti, siano essi gli stati o le multinazionali, ne godono a passare come vittime; del resto per fare fallire le banche e cambiare la loro politica sarebbe molto più rivoluzionario non depositare i  nostri soldi!
I giovani che contestarono quel G8 oggi hanno trentanni e spero che in loro, come in molti di noi il tempo abbia insegnato qualcosa.
Il tempo e la storia insegnano che la violenza da sempre è controproducente per i movimenti.
In quello che vogliamo costruire, una società più giusta, un mondo solidale in grado di abolire la schiavitù dell'uomo sull'uomo, ci deve essere coerenza fra i fini e i mezzi.
Non possiamo costriure la pace con la guerra, questo era l'imperialismo romano, così come utilizzando la violenza in tutte le sue forme significa deformare il proprio "noi" e conformarci a quello dei potenti che vorremmo combattere.

8 commenti:

  1. COMPLETAMENTE d'accordo con te!

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  2. Poiché a me sembra sia abbastanza facile comprendere che la violenza danneggi il movimento e sia utile soltanto a fare passare in secondo piano le ragioni dei manifestanti, cui prodest? Soltanto a quattro delinquenti deficienti che cercano visibilità, o a chi ha tutto l'interesse a che le manifestazioni degenerino. Insomma, da giorni tutti i giornali parlavano del rischio black bloc (se esistono, se erano loro, ecc..) eppure si è arrivati al 15 assolutamente impreparati. Un edificio del ministero della difesa lungo il tragitto del corteo non avrebbe dovuto essere lasciato incostudito. O no?
    E poi si è aspettato che fosse distrutta mezza Roma prima di intervenire.
    Concordo con quanto dichiarato da una manifestante: "O mi mette sotto il potente di turno, o mi mette sotto il violento di turno. C'é sempre qualcuno che mi mette sotto".

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  3. Non lasciamo che questi scherzi della natura vanifichino le istanze a favore dei nostri diritti!..Sono convinto che organizzando altre forme di protesta, sempre in maniera non violenta,possiamo ottenere dei grossi risultati.

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  4. Sottoscrivo tutte le tue belle parole,Cirano.Tra l'altro, oggi apprendiamo che i violenti e gli eversivi hanno un altro sponsor dalla parti di Palazzo Chigi.

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  5. purtroppo l'altro frutto avvelenato della violenza sarà un'ulteriore stretta sulle libertà individuali....

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  6. Di fronte ai commenti più disparati di questi giorni che ritornano, come sempre, contro la violenza manifestata durante i cortei ed esercitata da chi non vuol far cambiare quest'angolo di universo che è il nostro meraviglioso pianeta in agonia, ho una proposta per tutti. Forse sarà colma di utopia, ma forse vale la pena di provare. Nei cortei, nelle manifestazioni di coloro che hanno il diritto sacrosanto di protestare contro le ingiustizie, proviamo a SFILARE IN SILENZIO, TUTTI. MOSTRIAMO I NOSTRI VOLTI NUDI e poi, dopo aver percorso i nostri bravi km di cammino pacifico, SEDIAMOCI TUTTI PER ORE ED ORE IN SILENZIO DI FRONTE AL PALAZZO, DI FRONTE AL POTERE. IN SILENZIO. Riuscite ad immaginare migliaia e migliaia di persone totalmente in silenzio di fronte al POTERE? FACCIAMO PARLARE SOLO I NOSTRI VOLTI DI DOLORE, DI INDIGNAZIONE CHE NON HA PIU' PAROLE DA CONSUMARE. Un silenzio surreale calerebbe sulla realtà e il mondo, vedrete, parlerebbe stupito e con forza di chi NON HA PIU' VOCE e non più delle camionette bruciate o delle invocazioni al ritorno della repressione tra i popoli. Se Gandhi vivesse oggi, forse percorrerebbe questa strada che abbiamo smarrito.
    Antonio P., un poeta.

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  7. Caro Antonio la tua proposta sarebbe una delle più efficaci.....il silenzio sarebbe raggelante anche per i potenti.

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  8. Ho scritto un post sull'argomento affermando che gli unici vincitori della manifestazione sono stati i back bloc. Purtroppo non è stato un caso e qualcuno se la ride...
    Condannare la violenza mi sembra quasi banale a questo punto. Era meglio pensarci prima...
    Un caro saluto, a presto

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