Per capire come stanno le cose ho
visitato anche il sito del Coordown (Coordinamento Nazionale delle
Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) dove ho trovato un
articolo a dir poco… agghiacciante…
Dopo l’ennesimo episodio di discriminazione a Gardaland il CoorDown annuncia battaglia legale
Trattative interrotte sulla questione
degli accessi negati ad alcune attrazioni alle persone con sindrome di
Down. Fallita la mediazione con la direzione del parco, il CoorDown
annuncia iniziative legali a tutti i livelli, compresa la possibilità di
una Class Action. [...]
Obiettivo della trattativa era quello di
arrivare a una soluzione condivisa rispetto alle gravi discriminazioni
ai danni delle persone con sindrome di Down, alle quali è
sistematicamente vietato l’accesso a numerose attrazioni dagli addetti
alla sicurezza del parco.
La non idoneità, da parte degli addetti, viene stabilita esclusivamente in virtù dei tratti somatici. [...]
Lo testimoniano le proteste dei
familiari, le numerose notizie di cronaca nonché l’interrogazione
parlamentare a firma dell’On. Coscioni, presentata al Ministro per le
Pari Opportunità On. Carfagna il 2 maggio 2010, e ulteriormente
reiterata in questi giorni alla luce dei nuovi episodi. [...]
A Mirabilandia (come in altri parchi in
Italia e nel mondo, dove si limitano a sconsigliare e non a proibire
alcune attrazioni cosiddette “adrenaliniche”) sono operative le stesse
attrazioni presenti a Gardaland. Tuttavia, non avvengono episodi simili
di discriminazione, come possono testimoniare molte persone con sindrome
di Down e i loro familiari. [...]
I motivi di sicurezza addotti dalla
Direzione [di Gardaland], sulla base di problemi di ritardo mentale, di
rischi cardiologici o di deficit motorio non possono essere accettate e
rappresentano un grave atto discriminatorio, in quanto:
- Se il motivo dell’esclusione è il ritardo mentale:
Il ritardo mentale delle persone con sdD
[sdD = Sindrome di Down] è variabile. Spesso sovrapponibile a quello di
persone che non hanno nessun’evidenza fisica di questo ritardo e a volte
persino di persone che hanno un QI nella media, di persone, in ogni
caso, alle quali non è impedito l’ingresso alle attrazioni.
Per cui, a parità di QI (lo strumento
ufficiale di misura delle capacità intellettive), una persona con
determinati tratti somatici ha accesso alla giostra, mentre l’altra è
fermata all’ingresso.
- Se il motivo dell’esclusione è il rischio cardiologico:
Anche questo fattore di rischio è
variabile e in molte persone con sdD è assolutamente inesistente o
comunque in percentuali minori di persone che non hanno nessun’evidenza
fisico-somatica di queste problematiche. Di nuovo, a parità di rischio
cardiologico, una persona con determinati tratti somatici non è fermata
all’ ingresso, l’altra sì.
- Se il motivo dell’esclusione è il deficit motorio:
Il problema non sussiste perché la sdD in
sé non comporta alcun problema motorio e il paragone con le persone in
carrozzina o con persone che hanno arti ingessati o che non
corrispondano a parametri di altezza (tutte categorie fermate a causa di
limitazioni oggettive, discutibili ma oggettive) è quindi decisamente
inappropriato.
Pertanto, la conclusione evidente è che a Gardaland le persone con sdD sono, di fatto, discriminate unicamente sulla base dei loro tratti somatici. [...]
tratto dall’articolo “Hai la sindrome di Down? Non sali sulla giostra!” pubblicato sul sito del Coordown



è scandaloso, non avevo idea che gardaland mettesse in atto simili discriminazioni...probabilmente la direzione considera i ragazzi con la sindrome di down soggetti particolarmente a rischio, ma qualsiasi visitatore potrebbe esserlo...allora perché non chiedere a tutti un certificato medico? spero facciano un passo indietro...
RispondiEliminaVergognoso, veramente vergognoso, sono allibito. Non perdo tempo ad entrare in quel parco giochi gigantesco da una ventina d'anni, ma mi sembra ingiusto discriminare così.
RispondiElimina@ tutti i blogger per approfondire e rilanciare l'argmento per fare pressione potete andare sui blog:
RispondiElimina- http://mizaar.wordpress.com/
- http://unpodimondo.wordpress.com/
Veramente scandaloso e discriminatorio; sono veramente allibito e senza parole.
RispondiEliminaSaluti a presto.
Un regolamento indegno, purtroppo l'ignoranza è la notte dell'intelletto. Spero che la legge ponga rimedio a questa ingiustizia.
RispondiEliminaUn caro saluto
grazie fabio! sarebbe stato meglio, citare lo stesso titolo, però va bene lo stesso! potresti inserire l'elenco dei blogger che aderiscono all'iniziativa e agli amici che commentano suggerire la scrittura di post simili ma tutti con lo stesso titolo? grazie ancora! :-D
RispondiEliminaBravo professore, hai fatto benissimo a pubblicare questa vergogna! Non pensavo che una struttura come Gardaland, che mi è sempre piaciuta molto, fosse guidata da gente così irresponsabile. Mi raccomando, avanti così, non lasciar passare nulla! A presto, un abbraccio
RispondiEliminaGrazie a tutti per la solidarietà. Purtroppo, a meno che le cose non si modifichino grazie ad una "rivoluzione" del web, la questione sta andando avanti per più di un anno. Andremo certo per vie legali e la strada sarà lunga. Mi sono decisa a denunciare la vicenda sul mio blog dopo che mi sono resa conto che non era affatto giusto ingannare mia figlia sui motivi reali della sua impossibilità ad andare a Gardaland. Anch'io non sopporto questo tipo di parchi...ma i bambini, in quanto tali, non sono dello stesso avviso!
RispondiEliminaRazzisti che decidono l'esclusione in base a criteri fisiognomici... mi ricorda qualcosa che è avvenuto nel secolo scorso...
RispondiEliminaNon lo sapevo, bello schifo!
RispondiEliminaChe dire, personalmente boicotterei il parco gioco per sempre. Imbecilli che non sanno cosa si perdono in qualità umana , i veri handicappati sono loro, perché non c'è cosa peggiore di non essere dotati di cervello e di cuore.
RispondiEliminaAnch'io non ero a conoscenza di questo scandalo.
RispondiEliminaMi sembra che come minimo, dovremmo diffonderlo.
Ciao Cirano!
Lara
Che vergognaaaaaaaa!!!Non ho parole! Non sapevo di questa storia :( che regolamento senza un minimo di umanità :( tutti si vogliono divertire..una malattia non frena il divertimento..quindi hanno il pieno diritto a salire su quelle stra-maledette giostre e farsi delle sane e belle risate perché sono esseri umani con dei sentimenti.
RispondiEliminaHa proprio dell'incredibile.
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