venerdì 28 ottobre 2011

Le assurde discriminazioni di Gardaland.

Ringrazio gli altri blogger per la segnalzione di questa denuncia e mi associo nella condanna e nella campagna per modificare le norme vigenti nel parco che allo stato attuale discriminano i ragazzi affetti dalla sindrome di Down.

Per capire come stanno le cose ho visitato anche il sito del Coordown (Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) dove ho trovato un articolo a dir poco… agghiacciante…
Hai la sindrome di Down? Non sali sulla giostra!
Dopo l’ennesimo episodio di discriminazione a Gardaland il CoorDown annuncia battaglia legale
 Trattative interrotte sulla questione degli accessi negati ad alcune attrazioni alle persone con sindrome di Down. Fallita la mediazione con la direzione del parco, il CoorDown annuncia iniziative legali a tutti i livelli, compresa la possibilità di una Class Action. [...]
Obiettivo della trattativa era quello di arrivare a una soluzione condivisa rispetto alle gravi discriminazioni ai danni delle persone con sindrome di Down, alle quali è sistematicamente vietato l’accesso a numerose attrazioni dagli addetti alla sicurezza del parco.
 La non idoneità, da parte degli addetti, viene stabilita esclusivamente in virtù dei tratti somatici. [...]
Lo testimoniano le proteste dei familiari, le numerose notizie di cronaca nonché l’interrogazione parlamentare a firma dell’On. Coscioni, presentata al Ministro per le Pari Opportunità On. Carfagna il 2 maggio 2010, e ulteriormente reiterata in questi giorni alla luce dei nuovi episodi. [...]
A Mirabilandia (come in altri parchi in Italia e nel mondo, dove si limitano a sconsigliare e non a proibire alcune attrazioni cosiddette “adrenaliniche”) sono operative le stesse attrazioni presenti a Gardaland. Tuttavia, non avvengono episodi simili di discriminazione, come possono testimoniare molte persone con sindrome di Down e i loro familiari.  [...]
I motivi di sicurezza addotti dalla Direzione [di Gardaland], sulla base di problemi di ritardo mentale, di rischi cardiologici o di deficit motorio non possono essere accettate e rappresentano un grave atto discriminatorio, in quanto:
- Se il motivo dell’esclusione è il ritardo mentale:
Il ritardo mentale delle persone con sdD [sdD = Sindrome di Down] è variabile. Spesso sovrapponibile a quello di persone che non hanno nessun’evidenza fisica di questo ritardo e a volte persino di persone che hanno un QI nella media, di persone, in ogni caso, alle quali non è impedito l’ingresso alle attrazioni.
Per cui, a parità di QI (lo strumento ufficiale di misura delle capacità intellettive), una persona con determinati tratti somatici ha accesso alla giostra, mentre l’altra è fermata all’ingresso.
- Se il motivo dell’esclusione è il rischio cardiologico:
Anche questo fattore di rischio è variabile e in molte persone con sdD è assolutamente inesistente o comunque in percentuali minori di persone che non hanno nessun’evidenza fisico-somatica di queste problematiche. Di nuovo, a parità di rischio cardiologico, una persona con determinati tratti somatici non è fermata all’ ingresso, l’altra sì.
- Se il motivo dell’esclusione è il deficit motorio:
Il problema non sussiste perché la sdD in sé non comporta alcun problema motorio e il paragone con le persone in carrozzina o con persone che hanno arti ingessati o che non corrispondano a parametri di altezza (tutte categorie fermate a causa di limitazioni oggettive, discutibili ma oggettive) è quindi decisamente inappropriato.
Pertanto, la conclusione evidente è che a Gardaland le persone con sdD sono, di fatto, discriminate unicamente sulla base dei loro tratti somatici. [...]
tratto dall’articolo “Hai la sindrome di Down? Non sali sulla giostra!” pubblicato sul sito del Coordown

14 commenti:

  1. è scandaloso, non avevo idea che gardaland mettesse in atto simili discriminazioni...probabilmente la direzione considera i ragazzi con la sindrome di down soggetti particolarmente a rischio, ma qualsiasi visitatore potrebbe esserlo...allora perché non chiedere a tutti un certificato medico? spero facciano un passo indietro...

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  2. Vergognoso, veramente vergognoso, sono allibito. Non perdo tempo ad entrare in quel parco giochi gigantesco da una ventina d'anni, ma mi sembra ingiusto discriminare così.

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  3. @ tutti i blogger per approfondire e rilanciare l'argmento per fare pressione potete andare sui blog:
    - http://mizaar.wordpress.com/
    - http://unpodimondo.wordpress.com/

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  4. Veramente scandaloso e discriminatorio; sono veramente allibito e senza parole.
    Saluti a presto.

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  5. Un regolamento indegno, purtroppo l'ignoranza è la notte dell'intelletto. Spero che la legge ponga rimedio a questa ingiustizia.
    Un caro saluto

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  6. grazie fabio! sarebbe stato meglio, citare lo stesso titolo, però va bene lo stesso! potresti inserire l'elenco dei blogger che aderiscono all'iniziativa e agli amici che commentano suggerire la scrittura di post simili ma tutti con lo stesso titolo? grazie ancora! :-D

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  7. Bravo professore, hai fatto benissimo a pubblicare questa vergogna! Non pensavo che una struttura come Gardaland, che mi è sempre piaciuta molto, fosse guidata da gente così irresponsabile. Mi raccomando, avanti così, non lasciar passare nulla! A presto, un abbraccio

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  8. Grazie a tutti per la solidarietà. Purtroppo, a meno che le cose non si modifichino grazie ad una "rivoluzione" del web, la questione sta andando avanti per più di un anno. Andremo certo per vie legali e la strada sarà lunga. Mi sono decisa a denunciare la vicenda sul mio blog dopo che mi sono resa conto che non era affatto giusto ingannare mia figlia sui motivi reali della sua impossibilità ad andare a Gardaland. Anch'io non sopporto questo tipo di parchi...ma i bambini, in quanto tali, non sono dello stesso avviso!

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  9. Razzisti che decidono l'esclusione in base a criteri fisiognomici... mi ricorda qualcosa che è avvenuto nel secolo scorso...

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  10. Che dire, personalmente boicotterei il parco gioco per sempre. Imbecilli che non sanno cosa si perdono in qualità umana , i veri handicappati sono loro, perché non c'è cosa peggiore di non essere dotati di cervello e di cuore.

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  11. Anch'io non ero a conoscenza di questo scandalo.
    Mi sembra che come minimo, dovremmo diffonderlo.
    Ciao Cirano!
    Lara

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  12. Che vergognaaaaaaaa!!!Non ho parole! Non sapevo di questa storia :( che regolamento senza un minimo di umanità :( tutti si vogliono divertire..una malattia non frena il divertimento..quindi hanno il pieno diritto a salire su quelle stra-maledette giostre e farsi delle sane e belle risate perché sono esseri umani con dei sentimenti.

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