lunedì 10 ottobre 2011

Appello ai futuri presidi.

Ancora poche ore e per migliaia di insegnanti scatterà l'operazione concorso a preside.
"Vuoi fare il preside?", pardon il Dirigente Scolastico, allora devi superare per prima cosa, il fantasmagorico super quiz che propone il Ministero dell'Istruzione!
Le istruzioni, che trovate al link del Miur (www.miur.it) sono chiare:
"  rimuovere  il cellophane che sigilla il volume con i 5000 test, pardon sono 4000, perchè 1000 erano errati, e poi via...... più veloce di un neutrino!!!!!!!!!!!!!"
 Insomma il candidato deve correre, manco fosse Dustin Hoffman ne Il Maratoneta, corri per rispondere alle domande, corri nelle graduatorie, corri per inseguire il miraggio di essere Dirigente, l'unico posto nella scuola gratificato al livello economico.
Personalmente a tutti i colleghi  che affronteranno la prova auguro:
- a chi  non vuole insegnare, a chi si è stancato di farlo, a chi ha scelto il nostro mestiere per ripiego, a chi pensa solo alla busta paga e ai privilegi: di vincerlo....educativamente faranno meno danni questi nuovi presidi rispetto a quando lavoravano in classe. In più  lasceranno cattedre per nuovi insegnanti; linfa nuova, precari che finalmente si occupano, insomma gente con entusiasmo.
- a chi vive l'insegnamento come una mission: di lasciare perdere, annerite tutte le risposte, invalidate la prova! Male che vada, spero un giorno di avervi come miei dirigenti, certo che vi romperò le balle!
Un insegnante in gamba non vale cento presidi; provate a chiedere agli studenti se preferiscono più un prof. o un preside che li segua.

10 commenti:

  1. Bell'interrogativo: quale è la missione dei Dirigenti Scolastici ?(DS)(se li chiami presidi magari manco si girano)
    Per i tanti che ho conosciuto: è quella di romp..., qualcuno vuole fare veramente il coordinatore e un po' si danna.
    ciao

    RispondiElimina
  2. Diciamo che la classe dirigenziale in genere, non solo quella del "preside" ultimamente ha qualche problemuccio...diciamo così!!!

    RispondiElimina
  3. Rispondo alla domanda che mi hai fatto sul mio blog. Hai scritto qualcosa quando insegnavi? Qualcosa sì; ma il tempo che mi rimaneva per farlo era ben poco. La favoletta che gli insegnanti lavorano solo 18 ore la settimana è miserrima.

    RispondiElimina
  4. Sono un preside in pensione da quest'anno. Ho fatto questo mestiere per 24 anni. Mi piaceva la scuola, mi piaceva insegnare prima, mi piaceva coordinare dopo. Avevo un ottimo rapporto con i miei studenti. Ci sono presidi in gamba e professori in gamba. Ci sono presidi stupidi e gonfi di sè e professori incapaci. Mi piacerebbe una scuola dove ognuno sappia fare il suo mestiere e conosca quali sono i suoi doveri professionali e di cittadino. Purtroppo la scuola che vorrei non è la scuola dei tempi presenti. Ora l'unico obiettivo è apparire e piacere ai superiori. Per questo ho lasciato. Avevo in mente una scuola che promuove valorizzando le eccellenze (il merito) ma soprattutto aiutando chi è senza motivazione. Avevo in mente una scuola in cui il merito fosse una costante per tutti non solo per i più fortunati. Ritengo sia sempre sbagliato generalizzare, come ritengo che il modo di selezionare i futuri presidi sia per una scuola senz'anima.

    RispondiElimina
  5. Bello il tuo articolo, tra il satirico ed il realistico, ma in effetti si sa già che il concorso sarà vinto dai più raccomandati. Quindi chi non è raccomandato non perda tempo: si avvelenerà solo il sangue per aver rubato tempo alla propria famiglia per studiare e successivamente stragonfierà le palle agli studenti a cui racconterà per circa 500 volte come si è svolto il concorso, come sono state fatte le graduatorie, le parentele e le amicizie dei vincitori, i partiti che hanno influito di più, gli imbrogli fatti all'Ufficio Scolastico per favorire la scelta dell'istituto da parte dei vicnitori,ecc...

    RispondiElimina
  6. Giusto! mi fai ricordare che la dirigente della scuola locale qui da me è una piddina, proprio vero che la differenza tra pd e pdl è una l.
    Ciao caro.

    RispondiElimina
  7. Carissimo prof. Stilo, la conosco e l'apprezzo da anni, forse non mi conosce personalmente ma dall'autonomia in poi come insegnante ho notato come la nostra scuola ha progressivamente cancellato ciò che di buono aveva.
    Parlo del modulo alle elementari, della vita democratica dei nostro organi rappresentativi.
    Il tutto nel silenzio dei sindacati e con buona pace dei preside che si sono fatti anche un'associazione autonoma con una contrattazione a parte....siamo tutti coinvolti anche se spesso ci sentiamo assolti.

    RispondiElimina
  8. Scusa, non passavo da qualche tempo sul tuo blog... a volte mi lascio distrarre da tante cose.
    Che grande il preside dei Simpson!

    RispondiElimina
  9. ecco, ho letto adesso il tuo post! non ho partecipato per vincere, ma perchè sono convinta che di tanto in tanto è necessario mettersi in gioco. ad una cosa m'è servito, a parte per l'esperienza, adesso so cose che neppure il mio preside sa, probabilmente! :-D quindi adesso sarà proprio difficile che lui possa imbrogliarci durante i collegi docenti, quando cerca di rifilarci qualche " sola "! peccato che leo stilo sia andato in pensione, gli avrei proposto il trasferimento! ahhhhhhh, sospiro! il " babbo " che abbiamo ha le mestruazioni perenni!

    RispondiElimina

Openshop88

Openshop88