mercoledì 21 settembre 2011

R.E.M. is a BAD DAY. Io li voglio ricordare così.

Meglio così. A denti stretti, ma meglio chiudere ora che ridursi come gli U2.
Gli "ARIEM" si sciolgono, chiudono bottega, ed è giusto che sia così all'apice del successo senza perdersi in banali e consumistici "best of", in  ripetitive tournèe sold out, in réunion retoriche e fuori dalla storia, odiosa e decadente quella dei Police di qualche anno fa.
Questo è un estratto del loro concerto di Wiesbaden in Germania del 2003.
video


6 commenti:

  1. Al di là del giudizio artistico, sono stati una band onesta e coerente.
    Pur essendo star milionarie, hanno sempre mantenuto un'attitudine indipendente e un bellissimo rapporto con i fan.
    Forse avrebbero dovuto separarsi quando Bill Berry lasciò il gruppo (per via dell'aneurisma che lo colse durante il tour di "Monster"), rompendo la magia della formazione originale. Ma va bene anche così: con lo stile pacato e sobrio che ha sempre caratterizzato la band di Athens.

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  2. vero Rob...hai perfettamente ragione; secondo me sono stati i più "inglesi" tra gli americani. Attendo un tuo post sul leggendario concerto di Catania del '95.

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  3. Se ne vanno prima di diventare patetici e da grandi artisti che resteranno nelle nostre orecchie ancora a lungo...
    molto diversamente da quelli che non mollano la poltrona anche se ormai sono ridicoli per tutto il mondo.

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  4. d'accordo anch'io con Ro, anche perchè l'apice l'hanno toccato agli inizi dei '90. poi mi sembra che da monster in poi sia cominciata una naturale parabola discendente ... salutiamo comunque una grande rock band!

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  5. @ BERICA LE TUE PAROLE MI FANNO VENIRE IN MENTE IL PATETICO VASCO ROSSI....NON SE NE PUò PIù!!!

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  6. I REM sono sono uno dei miti del Rock statunitense e non solo, come giustamente tu fai notare (forse i più "Beatles" tra gli americani).
    Ma il Mito per rimanere tale, deve lasciare prima di diventare il clone di se stesso.
    Ogni emozione ha la sua stagione, così loro rimangono in noi per quello che sono stati, non per quello che sarebbero potuti diventare.
    Grazie, un caro saluto

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