lunedì 19 settembre 2011

L'utopia del merito. Un Paese fondato sulla "copia".

Anni fa Catanzaro  e  Reggio erano "La Mecca" per chi volesse passare l'esame per procuratore legale.
Copia e addirittura dettatura dei compiti erano all'ordine del giorno.
Scese al sud perfino il ministro Gelmini, già politica in carriera, per diventare avvocato nel minor tempo possibile e con il minimo sforzo.
Brescia-Reggio Calabria andata e ritorno.
Al concorso a cattedra per l'insegnamento, l'ultimo realizzato nell'ormai lontano 2000, molti di noi, novelli san Tommaso, hanno potuto vedere con i loro occhi candidati con libri, enciclopedie e quant'altro, copiare spudoratamente da temari e traduttori, tranquilli e impuniti.
Oggi come confermano le recenti cronache lo scandalo dei test di medicina; anche se di scandalo non parla più nessuno.
Ne parla  in modo analitico e documentato sul suo blog la giornalista de La Stampa Flavia Amabile, http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=1377&ID_sezione=274 confermando che il nostro è un Paese fondato sulla "copia".
Fino a quando sarà così il merito non potrà fare la differenza, "la meritocrazia" è tale se tutti sono nelle stesse condizioni di partenza, altrimenti è solo propaganda montata ad arte da politici che in vita loro hanno vissuto solo di raccomandazioni e favoritismi.

12 commenti:

  1. La ragione vera è che nessuno insegna più ai nostri figli a credere in se stessi.

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  2. continuando il ragionamento di Alessandra: ai nostri figli c'è chi insegna che la truffa paga.

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  3. appena useranno i pc al posto del quaderno andranno di copia e incolla

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  4. Son così tanti gli sbruffoni che i professori non hanno forza e voglia di sgridarli e cacciarli, ma anche se ne avessero come potrebbero? Metti che cacci il figlio di uno potente, poi sono uccelli per diabetici!
    Ci sono ragazzi di SERIE A, ovvero i figli dei ricchi contro cui nessuno osa dire "BEH", e ragazzi di seri B, pari alla serie D, ovvero ragazzi normali, figli di gente comune che deve a volte trasformarsi come i ragazzi di serie A per ottenere qualcosa.

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  5. Molte colpe di questo le darei alla televisione e alle favole che racconta. Salutoni a presto.

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  6. ringrazio maria per la segnalazione del trailer di una trasmissione che andrà in onda su Rai 3 se ancora permetteranno che vada in onda...

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  7. Partecipai anche io al concorso a cattedra del 2000. Distrattamente e svogliatamente. Più per fare "contenti" i miei che per convinzione. Non mi preparai adeguatamente (o per meglio dire, feci finta di prepararmi) in due materie peraltro lontane dai miei interessi - classe 019, diritto ed economia - e giustamente non lo passai.
    Ma quello che vidi fu straordinario. Letteralmente: fuori dall'ordinario.
    Gente che entrava con i trolley pieni di tutto: dizionari, temari, testi con la preparazione agli esami, codici, manuali. E poi i "commissari" che dicevano apertamente di fare come meglio credevamo perchè loro non avrebbero visto nulla.
    Mi sentii uno stupido ad essere entrato solo con la carta di identità e la penna.
    Ma fu certamente meglio così: cosa avrebbe potuto insegnare agli studenti un professore che aveva barato al concorso a cattedra? Il merito? La legalità? La giustizia? La fiducia nel sistema scolastico?
    Purtroppo oggi non solo non è cambiato nulla, ma molti degli "esaminati" a quel concorso a cattedra oggi insegnano nella scuola pubblica e percepiscono uno stipendio - e domani una pensione - ottenuto barando. Ossia rubando alla collettività.

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  8. Io all'università ho visto tantissima gente passere esami copiando, ho visto anche prof "rubare" tesine ai propri studenti per la pubblicazione di turno; ci meravigliamo allora che i concorsi siano truccati? ci stupiamo che poi nei posti di comando ci siano solo incompetenti? Qui in italia è tutto da rifare, ci vuole un ciclone che spazzi via il marcio, purtroppo finché c'è questo governo stiamo freschi, mi sa che dovremo proprio arrivare a toccare il fondo prima di vedere una scintilla di cambiamento

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  9. @ HOB03 ho visto cose che voi umani.....non basterà cambiare governo ci vorrà tempo, pazienza e nuove generazioni.

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  10. in poche parole con quello che ho speso la prima settimana di università avrei potuto già essere ministro dell' istruzione.
    o se mi andava male primario di qualche policlinico.

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  11. A proposito di utopia del merito consiglio un film che ho appena visto "C'è chi dice no" di Giambattista Avellino. Lascia con l'amaro in bocca...e pensare che noi, la generazione del futuro, studiamo "inutilmente" in questa Italia, sapendo già che prima di noi ci sarà il raccomandato di turno che avrà copiato al concorso, sempre se l'ha fatto!

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