giovedì 8 settembre 2011

Lo sport più bello del mondo: Il rugby.

Domani nell'emisfero australe cominciano i mondiali di rugby, uno dei pochi sport che ancora oggi conserva spirito e valori antichi; è il momento migliore anche per ricordare una grande appassionato della palla ovale: Giuseppe D'Avanzo, una delle migliori penne del nostro giornalismo prematuramente scomparso lo scorso agosto. Scriveva il giornalista di Repubblica:
"Il rugby diventa un cardine della "formazione morale". Se ogni ragazzo conosce la vittoria e la sconfitta, si rafforza la sua stabilità emotiva.  Gli si insegna a rispettare l' avversario pur volendolo sconfiggere. Lo si educa ad accettare serenamente e senza alibi l' esito della competizione. Una partita - soprattutto la brutale franchezza di una partita di rugby - apre il solco entro cui si definisce un ethos, un' idea di gentleman, un modo di stare al mondo e con gli altri" sottolinenado inoltre di quanto il nostro paese avesse bisogno di rugby."
Ho scoperto da poco che il mio gruppo scout d'origine ha coltivato negli ultimi anni la passione per questo sport, fornendo alla nostra squadra cittadina ottimi talenti oltre che educatori in gamba, un'altra buona notizia; alla giornata dei genitori che conclude il campo estivo, mi  hanno fatto questa sorpresa, portandomi in paradiso, luogo dove secondo un antico proverbio gallese si giocherà....il rugby: lo sport più bello del mondo.

4 commenti:

  1. sono d'accordissimo, da ragazzo ho giocato nelle giovanili dell'allora gloriosa Buscaglione di Roma. Quelle emozioni, quelle sensazioni mi sono rimaste dentro e le rivivo ogni volta che mi capita di vedere una partita.
    grazie, a presto

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  2. io, visto il fisico, non ho mai giocato; mi sono dedicato al basket altro sport stupendo.

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  3. Anch'io ero uno scout da piccolo e il rugby, come sport è ottimo. Salutoni a presto.

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  4. "Il rugby è uno sport da gentlemen. Prima di tirare il pallone, indietro, al tuo compagno, tu devi controllare che lui stia bene, che sia ben disposto, aperto, disponibile, ottimista. Non puoi tirargli un pallone vigliacco che gli arriva assieme a due energumeni che gli fanno del male. Però, mentre tu fai tutto questo bel ragionamento etico, ce n’è altri ventinove che ti guardano, di cui quattordici tuoi e quindici no, e di questi tre ti corrono addosso, due grossi e uno piccolo, ma cattivo, e la prima tentazione è di dare il pallone al tuo compagno."Marco Paolini

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