lunedì 30 maggio 2011

Non illudiamoci, ma vigiliamo!

Premessa doverosa: con questo post so già di attirarmi molte ire.
Da molte parti risuonano echi di speranza e cambiamento, accompagnati da gioia ed entusiamo per i risultati elettorali delle amministrative.
Sono abbastanza vecchio per ricordare il "sorpasso" del '76, che non è quello di Risi, ma quello elettorale auspicato dal PCI; sono abbastanza vecchio da rammentare la "stagione dei sindaci", Rutelli, Olrlando, Illy, Castellani, Bassolino......primavere sognate, festeggiate ed abortite fin dalle prime riunioni di giunta.
Sono abbastanza vecchio per ricordare le illusioni di Cofferati, tre milioni a Roma e il peggiore sindaco che Bologna abbia mai avuto!!!
Non si può cambiare nulla solo delegando.
Nessun cambiamento nella storia è arrivato per via elettorale.
Non illudiamoci,  ci sono lotte che nell'urna vengono soffocate, dalla TAV, al Ponte sullo Stretto, dalla sicurezza sul lavoro, al precariato!! Allora vigiliamo, magari a partire dal prossimo appuntamento referendario, la prima vera prova del fuoco.

9 commenti:

  1. Concordo, ma almeno per un paio d'ore godiamoci la sbornia. Tra i tanti (opinabili), c'è un segnale secondo me molto positivo: quando il popolo non ne può più è ancora capace di una reazione. Non è poca cosa, con tutto il narcotico che da quasi venti anni stanno spargendo a piene mani. E ora tutti ai referendum

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  2. Hai ragione: questo può essere un buon inizio, ma a patto che sia solo un inizio. Se i referendum non raggiungono il quorum, e se la valanga civile si arresta qui, invece di proseguire quando si tratterà di togliere la Lombardia al formiga (per fare un esempio) e il paese a chi sappiamo, sarà stato solo un illusorio e beffardo fuoco di paglia...
    Però la speranza c'è, perché gli italiani han dimostrato che quando glieli hai rotti glieli hai rotti, i coyotes: inutile comparire in 48 tg sperando di manipolarli!

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  3. Sono d'accordo, i referendum saranno la prova del nove. People Have The Power!

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  4. Condivido il post.
    Come diceva Gaber: libertà è partecipazione.

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  5. ma almeno uno/due giorni ci potremo ringalluzzire? poi s vedrà...

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  6. GrifoneCalabrese31 maggio 2011 20:21

    Caro prof, parafrasando la filosofia del buon Catalano e l' "incipit" del tuo blog sono sempre meglio 5 minuti di rivoluzione che 5 anni di opposizione... E' vero; passata la sbornia a tutti resterà ancora una città, ancora una provincia, ancora una regione e un intero paese da rifondare. Però come inizio non c'è male, concorderai con me, specie a Napoli, dove de Magistris ha sparigliato destra e pseudosinistra...Poi strappare Milano a Berlusconi, per me, ha lo stesso sapore che mandare in B la Samp con un gol nel derby al 97'e 12 ", in 10 uomini, con l'ultimo giocatore entrato in campo..

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  7. Caro vecchio Grifone il parallelismo con il calcio è ottimo e la sconfitta dei "ciclisti" mi dà gioia quanto ancora la strada che dobbiamo fare nella nostra Terra e nel resto del paese per continuare a seminare.....per coloro che passeranno.

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  8. Il cambiamento viene dal popolo, è vero! Dobbiamo in prima persona fare sempre qualcosa per cambiare modi di fare, mentalità, atteggiamenti sbagliati e diffondere il sano germe della "rivoluzione"

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