giovedì 21 ottobre 2010

Strage di Piazza della Loggia: attesa la sentenza.....39 anni dopo!

L'Italia è l'unico paese del vecchio continente che ha visto sul suo suolo combattuto una "guerra a bassa intensità", passata nella storiografia come "strategia della tensione".
Per tutta la seconda parte del '900, la penisola è stata attraversata in lungo e in largo da attentati ed atti di terrorismo vissuti sulla pelle della gente comune in nome dell'equilibrio dettato dalla guerra fredda.
Nessuna delle stragi, tranne quella di Peteano per la quale si è autoaccustato e sta pagando il mai pentito neofascista Vinciguerra, ha  colpevoli nè tantomeno mandanti. Oggi a distanza di trentanove anni un altro giudice chiede al termine del processo di Piazza della Loggia a Brescia, la condanna all'ergastolo per quattro :
gli ex ordinovisti Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, l'ex collaboratore dei servizi segreti Maurizio Tramonte e per il generale dei carabinieri Francesco Delfino.
La novità assoluta è il coinvolgimento al fianco dei estremisti di destra, di due rappresentati dello stato.
Se la corte accolgierà con la condanna questa tesi sarà  una cesura storica, finalmemte si renderà noto per via giuridica quello che storicamente, con fonti e documenti, è chiaro i llegame tra i servizi (la mente) e i neofascisti (il braccio armato ).

Ho scarsa fiducia nei tribunali terreni, per questo mi piace ricordare che cinque delle otto vittime i erano miei colleghi insegnanti,  che in quella piovosa mattina scesero in piazza anche per noi che ci siamo oggi e per quelli che passeranno domani, per un mondo più giusto.

fabio cuzzola c.

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