martedì 27 luglio 2010

Reggio Calabria: se salta il banco.....

Le improvvise dimissioni del sindaco Raffa aprono scenari futuri di non facile lettura; all'orizzonte di certo  la vergogna di un commissariamento prefettizio. Era dall'epoca della mafiopoli delle "fioriere" che Reggio Calabria non subiva quest'onta.
Preferisco, come solito, guardare alle cause e tornare indietro nel tempo. Non bisogna scavare in archivi polverosi o leggere tomi di storiografia, basta tornare indientro nel tempo di appena  a sei anni.
 Infatti,  prorpio il 27 luglio del 2004, Peppe Baldessarro sul Quotidiano della Calabria  firma uno dei suoi scoop, intervista il fratello dell'allora sindaco Scopelliti, Tino, il quale apertis verbis sostiene che la sindacatura del germano, in sella da soli due anni, è vacilante, la gente è scontenta, e all'interno dello schiermanto del centro-destra ci sono numerosi conflitti. La conseguenza sono immediate.
Il gradimento di Peppe Scopelliti è al lumicino, Franco Zoccali allora segretario provinciale di AN viene esautorato, ma quella che sembra essere una Waterloo si trasforma in una rinascita. Da quel giorno Scopelliti inizierà una cavalcata di apprezzati interventi amministrativi, erogherà a piene mani soldi pubblici, fino a svuotare le casse comunali, appianerà le lotte intestine al nenoato PDL, mieterà uno dopo l'altro successi elettorali.
Ma c'è un'altra cesura storica sottovalutata dagli osservatori, senza la quale è difficile spiegarsi la svolta politica e la "nascita del modello Reggio",  un modello "de palstica" che in queste ore comincia a sgonfiarsi.
Il 6 ottobre del 2004 vengono ritrovati a palazzo San Giorgio, sede del comune, tre panetti di tritolo; l'informativa-allarme viene dal SISMI. Un atto dimostrativo di chiaro stampo mafioso. Da quel momento Scopelliti viene messo sotto scorta e diventa simbolo di legalità, inaugurando la stagione  della sua ascesa.
Chi ha messo quel triotolo voleva dare un segnale, pretendeva delle risposte. I palazzi a Reggio sono un colabrodo di infiltrazioni, affari, intrecci torbidi, i cittadini invece li vorrebbero trasparenti come il vetro....o no??!

Fabio Cuzzola C.

1 commento:

  1. Oggi il banco è saltato!
    E adesso i SALTIMBANCHI cosa faranno?

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